La libertà, l'esercito e la legge

di David B. kopel & Paul H. Blackman

Pubblicato per la prima volta col titolo di "Can Soldiers Be Peace Officers? The Waco Disaster and the Militarization of the American Law Enforcement" su Akron Law Review n. 30, 1997)

Pubblicato in italiano in Waco: Una Strage di Stato Americana(Stampa Alternativa, 2001).
 

Una delle più inquietanti tendenze nel mantenimento dell'ordine pubblico a livello federale degli ultimi quindici anni è la militarizzazione. La conseguenza è emersa nel disastro di Waco. In questo articolo, utilizzeremo la tragedia di Waco come punto di partenza per esaminare la militarizzazione dell'ordine pubblico da parte del governo federale e le analoghe tendenze a livello statale e locale.

La seconda parte identifica le caratteristiche e le ragioni del Posse Comitatus Act -- la norma del 1878 che vieta l'uso dell'esercito nei casi di ordine pubblico. La terza parte spiega come l'applicazione di tale norma sia stata gravemente messa in discussione dalla guerra alla droga negli anni '80. Larticolo quindi parla di come la deroga al Posse Comitatus Act dovutaalla lotta contro gli stupefacenti sia stata utilizzata per fornire un maggior sostegno dell'esercito al raid dell'Ufficio dell'alcol, tabacco e armi da fuoco (BATF) contro la Chiesa davidiana -- sebbene non ci fosse alcuna prova che i membri di tale chiesa facessero uso di droga -- e come l'eccezione della droga al Posse Comitatus Actabbia reso tali abusi endemici.

La quarta parte prende in esame l'assedio di 51 giorni alla residenza dei Davidiani, mettendo a fuoco il ruolo distruttivo giocato dalla Squadra per la liberazione degli ostaggi (Hostage Rescue Team) dell'FBI.

Nella quinta parte studiamo il problema del "pensiero di gruppo", il suo ruolo nella tragedia di Waco e l'importanza di tenere le istituzioni propense al "pensiero di gruppo" -- come l'esercito -- al di fuori dei problemi di ordine pubblico.

Infine, la sesta parte offre una più ampia panoramica sul problema della militarizzazione dell'ordine pubblico a livello federale. Esamineremo la proliferazione delle unità paramilitari federali e gli sforzi del potere federale di incoraggiare la militarizzazione delle questioni di ordine pubblico anche a livello statale e locale. Dopo aver illustrato illegame tra la "guerra" alla droga e la militarizzazione del mantenimento della legge e dell'ordine, proporremo numerosi rimedi legislativi per demilitarizzare tutta la materia.

 

Il Posse Comitatus Act

Il Posse Comitatus Act è stato approvato nel 1878 per vietare l'utilizzo delle truppe federali nelle questioni di ordine pubblico. Tale norma ha reso un reato l'impiego di "qualunque corpo dell'esercito ( ... ) per far rispettare le leggi", fatta eccezione per quei casi in cui questo è espressamente autorizzato dalla Costituzione o da una legge del Congresso. La legge del 1878 e i suoi successivi emendamenti prevedono che "chiunque, tranne nei casi e nelle circostanze espressamente autorizzate dalla Costituzione o da una legge del Congresso, utilizzi volontariamente una parte dell'esercito o dell'aeronautica o un posse comitatus [il gruppo di uomini armati che aiuta lo sceriffo] o assimilati per il mantenimento della legge sara multato secondo quanto disposto o imprigionato per non oltre due anni, o entrambi".

L'idea era che le questioni di ordine pubblico e le forze armate dovessero essere mantenute separate, poiché l'esercito ha lo scopo di sconfiggere nemici di un'altra nazionalità, mentre le forze dell'ordine devono essere al servizio di persone general mente non ostili, aile quali vengono garantite la presunzione di innocenza e altri diritti neanche immaginabili quando si ha a che fare con un nemico in tempo di guerra. Qualunque cosa potesse fare sì che le forze dell'ordine apparissero militarizzate era contraria allo spirito americano; i nostri concittadini non dovrebbero ritenersi soggetti a forze di occupazione. Come ha stabilito di recente un tribunale, il Posse Comitatus Act "non è un anacronistico relitto di un periodo storico la cui esperienza è irrilevante per il presente. Non è sbagliato ritenere, come affermavano nel 1878 i democratici che lo sostenevano, che esso esprima 'l'innata avversione degli Americani all'uso delle truppe per obiettivi civili'''. Anzi, durante il dibattito sulla ratifica della Costituzione, Il Federalista garantiva agli Americani che l'esercito non sarebbe mai stato usato contro il popolo americano.

Nella causa Laird v. Trltum, il giudice Warren Burger ha fatto riferimento a "una forte e atavica ostilita degli Americani a ogni intrusione militare negli affari civili. Tale tradizione ha radici profonde nella nostra storia e ha trovato una delle sue prime espressioni, ad esempio, nell'esplicita proibizione del Terzo Emendamento all'acquartieramento dei soldati nelle case dei civili senza illoro consenso, o nelle disposizioni costituzionali sul controllo civile dell'esercito". Come ha affermato un'altra corte: "Il primato civile è alla base del nostro sistema di governo. L'uso delle forze armate per colpire i civili può esporre alla minaccia di un dominio militare e alla sospensione delle libertà costituzionali. Su scala minore, la tutela militare della legge civile lascia la garanzia degli importantissimi diritti sanciti dal Quarto e Quinto Emendamento nelle mani di persone che non so no state addestrate a rispettarli. Questo può anche danneggiare l'esercizio di diritti fondamentali, come quelli alla libertà di parola e al voto, e creare quell'atmosfera di paura e ostilità tipica dei territori occupati da forze nemiche".

L'uso dell'esercito nelle questioni di ordine pubblico ha spesso condotto al disastro. Nel 1899, l'esercito fu usato per porre fine allo sciopero dei minatori a Couer d'Alene, Idaho. Le forze arm ate arrestarono tutti i maschi adulti nell'area, imprigionarono senza accuse gli uomini per settimane o mesi e mantennero l'area sotto legge marziale per due anni. Durante e dopo la Prima Guerra Mondiale, l'esercito interruppe pacifici scioperi, spiò alcuni responsabili dei sindacati e altri pacifici oppositori della guerra e rispose alle rivolte razziali facendo retate tra gli "agitatori bolscevichi" neri. Lo storico Jerry M. Cooper osserva che gli sforzi dell'esercito "hanno sostanzialmente rallentato la sindacalizzazione per un decennio". Uno dei più famigerati abusi del potere esecutivo nella storia americana -- l'illegale sequestro delle fabbriche d'acciaio da parte del Presidente Truman -- fu eseguito dall'esercito, che obbediva a un ordine palesemente incostituzionale. Durante la guerra del Vietnam, l'intelligence militare venne utilizzata contro dissidenti interni. ''L'indagine militare sull'attività di protesta civile era esattamente il genere di abuso degli eserciti stanziali che avevano temuto gli antimilitaristi del XVIII secolo". Le uccisioni di contestatori studenteschi alla Kent State University nel 1970 furono, come è noto, eseguite da un'unità della Guardia Nazionale.

Una delle ragioni del disastroso raid del BATF contro la comunità davidiana, il 28 febbraio 1993, e dell'attacco dell'FBI coi carri armati contro lo stesso gruppo, il 19 aprile 1993, è stata che entrambi si sono svolti come azioni militari, pianificate e messe in atto secondo i consigli del Dipartimento della Difesa americano. Come ha in seguito sottolineato il deputato John Conyers, "la causa prima di questo problema è stata l'averlo voluto considerare un'operazione militare, quando non lo era". Il procuratore generale Janet Reno, d'altra parte, ha parlato dell'incidente e del coinvolgimento del Presidente come se avesse dovuto agire al pari di un generale dell a Seconda Guerra Mondiale, che non si aspetta una costante vigilanza da parte del Presidente. Essa ha riconosciuto che l'esecuzione il 19 aprile del "Piano B", ovvero dell'assalto ai Davidiani con carri armati e armi chimiche, significava che "in effetti è stato portato a compimento il progetto della Delta Force [una branca dell'esercito americano]".

Come si può dedurre da cio che è accaduto a Waco, ci sono molte scappatoie dal Posse Comitatus Act. In primo luogo, la proibizione dell'utilizzo di personale ed equipaggiamento militare non significa che il personale non possa essere usato per "assistere" le forze dell'ordine, ma solo che essi non possono essere impiegati direttamente. Quindi, durante la resistenza di Waco, il personale militare aveva l'esplicita autorizzazione della legge a insegnare agli agenti dell'FBI e degli altri corpi a usare veicoli militari. In più, la proibizione dell'uso dell'esercito è limitata al personale; l'equipaggiamento militare può essere usato, sebbene la prassi sia quella di rimuovere o nascondere i simboli dell'esercito. Lagenzia civile deve pagare l'esercito per l'uso dell'equipaggiamento.

 

La scappatoia della lotta alla droga

Le eccezioni appena citate so no minori se confrontate alla più grande Falla del Posse Comitatus Act: la deroga dovuta alla "legge sulla droga". In condizioni normali, l'obbligo di pagare l'esercito per il prestito dell'equipaggiamento è un potente incentivo a non utilizzare equipaggiamento militare nel mantenimento dell'ordine pubblico. Un capo della polizia esitera a prendere in prestito elicotteri militari se poi il suo dipartimento dovrà pagarli. Tuttavia, quando c'è in ballo una violazione delle leggi sulla droga, l'assistenza militare è gratuita ed è concesso un maggiore impiego del personale militare. Quasi a voler rendere la "guerra alla droga" una "guerra" nel senso letterale del termine, l'esercito americano ha istituito delle speciali Unità operative comuni Joint Task Forces, JTF), la cui missione principale è fomire assistenza alle agenzie impegnate nel mantenimento delle leggi sulla droga.

Le accuse di possesso di droga come pretesto

Durante la pianificazione del raid a Waco, il BATF si recò dalla sesta Unità operativa comune (JTF-6), che copre il Texas, e chiese addestramento, assistenza medica, comunicazioni e sostegno. Lo staff della JTF-6 spiegò loro che essi avrebbero potuto essere coinvolti solo in caso di lotta alla droga. Se la vicenda non aveva a che fare con la droga, it BATF poteva ottenere assistenza da altri settori delle forze armate, ma avrebbe dovuto pagare per averla.

Subito dopo, il BATF affermò che quella in corso a Waco era un'indagine per problemi di droga; si supponeva che il profeta davidiano David Koresh avesse un lab oratorio di metanfetamine attivo. Lesercito avrebbe dovuto comunque capire che l'accusa di droga era semplicemente un pretesto; il BATF avanzò tale accusa solo dopo aver ben compreso i benefici che ne avrebbe ricavato. In più, l'esercito preparo per il BATF un memorandum sui laboratori di metanfetamine e le precauzioni essenziali da prendere quando si ha a che fare con un simile laboratorio. Tuttavia, quando il documento venne presentato agli agenti del BATF, essi ignorarono palesemente le informazioni di fronte ai soldati che le avevano preparate. Inoltre, anche gli agenti dell'Agenzia anti-droga (Drug Enforcement Agency, DEA), che stava assistendo il BATF, non espressero alcuna preoccupazione su come il BATF stava affrontando i rischi di un laboratorio di metanfetamine nel suo piano operativo, cosa che avrebbe dovuto segnalare all'eserci­to che l'accusa era un mero pretesto.

Pur essendo a conoscenza di tutte queste cose, la JTF-6 ha acconsentito alla missione di "addestrare una squadra di risposta a livello nazionale [il BATF]" a operazioni antidroga, a "sostegno dello smantellamento di un laboratorio di metanfetamine da parte del BATF".

Secondo i documenti ottenuti dal comando per le operazioni speciali degli Stati Uniti sotto le disposizioni della legge sulla libertà di informazione, l' operazione di addestramento congiunto è stata approvata in seguito a una richiesta del BATF, datata 2 febbraio 1993, che chiedeva assistenza agli Stati Uniti e alla Guardia Nazionale del Texas per obbedire a un mandato di perquisizione federale "nei confronti di una pericolosa organizzazione estremista che si ritiene produca metanfetamine". L'assistenza dell'esercito a Waco sarebbe presumibilmente stata "a diretto sostegno dell'interdizione delle attività attraverso il confine sud-occidentale". (Nonostante il fatto che Waco sia a circa 500 chilometri dal confine sud-occidentale. Laccusa originale, inoltre, era che Koresh producesse metanfetamine, non che le importasse dal Messico).

Se davvero il BATF stava progettando di smantellare un laboratorio di metanfetamine, i suoi piani avrebbero dovuto essere ben diversi. Una testimonianza alle audizioni al Congresso nel 1995 indico i potenziali pericoli di esplosione se un lab oratorio di metanfetamine non viene smantellato nel modo corretto. Per esempio, giacché una pallottola vagante potrebbe causare una tremenda esplosione, un "ingresso dinamico" (cioe una irruzione violenta, il modo del BATF di "obbedire" al mandato di perquisizione a Waco) è un approccio estremamente rischioso e sconsigliato. In più, le sostanze chimiche urilizzate nella produzione di metanfetamine so no tossiche, in grado di danneggiare polmoni, pelle, fegato, reni, il sistema nervoso centrale e possono causare un danno genetico.

Il protocollo della DEA per il sequestro di laboratori di metanfetamine prevede che gli agenti indossino particolari indumenti e portino equipaggiamento specializzato. Non solo it BATF non prese alcuna cautela di questo genere, ma nei suoi piani di irruzione era addirittura previsto l'uso di ordigni a detonazione istantanea -- ordigni che in un laboratorio di metanfetamine possono dar luogo a una potente esplosione. Se il BATF avesse davvero pensato che ci Fosse un laboratorio di droga a Mount Carmel, si sarebbe sicuramente avvalso dell'offerta di aiuto della DEA tramite una sua squadra specializzata per i laboratori clandestini. Ma l'offerta fu rifiutata.

Quando la JTF-6 non stava controllando, il BATF non si è mai preocupato di fingere che esistesse un problema di droga. Si noti che nel primo mandato esecutivo non si faceva cenno a nulla che avesse ache fare con la violazione delle leggi sulla droga -- anche se la presenza di un laboratorio di droga avrebbe dato al BATF il potere legale di cercare qualunque tipo di armi (non solo pistole mitragliatrici ed esplosivi, che erano l'obiettivo del mandato di perquisizione), e anche se il documento tirava in ballo ogni genere di accuse infondate ai danni di Koresh. Dopo che il raid del BATF del 28 febbraio 1993 venne respinto, il BATF chiese e ottenne un secondo mandato che ampliava gli obiettivi autorizzati della perquisizione di Mount Carmel. Neppure le accuse del secondo mandato contenevano quella di attività illegali con la droga.

Ancora dopo il fallito raid, il BATF provò un'altra volta ad usare le accuse di droga per avere supporto militare gratuito. Richard L. Gardner, comandante della divisione operazioni speciali del BATF, scrisse al Pentagono il 28 febbraio 1993, chiedendo ulteriore assistenza in relazione a "una indagine attualmente in corso a Waco, Texas, relativa presunte violazioni in merito ad armi e droga". Sebbene il BATF abbia insistito fino alla fine di marzo, l'esercito stava lentamente com­prendendo quello che era ovvio. Così alla fine di marzo l'esercito giunse alla conclusione che la sua assistenza al BATF e all' FBI avrebbe dovuto essere rimborsata, come stabilisce la legge in assenza di legami con la droga. A partire dal 15 maggio 1993, l'esercito avanzò il sospetto che "la faccenda della droga venne gonfiata per assicurarsi assistenza e addestramento gratuiti. Nessuna menzione di droga sui media" .

Qual era il fondamento dell'ipotesi che David Koresh avesse un laboratorio di droga? Primo, un tipo che era stato membro della Chiesa davidiana era stato condannato per l'uso di stupefacenti, ed era in libertà vigilata nella contea di McLellan, Texas. Secondo, dieci Davidiani erano stati arrestati  indagati per "attività connesse all'uso di stupefacenti" in qualche momenta durante la loro vita, a quanto pare senza subire condanne.

Verso la metà degli anni '80, dopo la morte della profetessa davidiana Lois Roden, c'era stata all'interno della Chiesa davidiana una divi­ione tra i seguaci di George Roden (figlio di Lois) e i seguaci di David Koresh (che riteneva di essere il vero erede della donna). George Roden prese il controllo del centro di Mount Carmel a Waco e allontano i seguaci di Koresh tenendoli sotto tiro. Roden, oggi recluso in una istituzione per malati di mente pericolosi, fece in effetti mettere in piedi un laboratorio di metanfetamine. Ma nel marzo 1988, quando venne arrestato e imprigionato per altre questioni e il gruppo di Koresh rientro nel centro di Mount Carmel, quest'ultimo vi trovò il laboratorio di metanfetamine, e subito lo consegnò allo sceriffo.

Il rapporto del Dipartimento del Tesoro dell'autunno del 1993 sui raid del BATF contro la Chiesa davidiana insisteva sul fatto che l'indagine sul presunto uso di droga Fosse valida. Il Tesoro sosteneva che l'ufficio dello sceriffo avesse stabilito di ritirare l'equipaggiamento del laboratorio ma non aveva trovato nessun documento che confermasse che l'aveva effettivamente fatto, "facendo sorgere il sospetto che l'equipaggiamento dellaboratorio potesse ancora trovarsi nel complesso". Il rap porto del Tesoro ignora il fatto che Marc Breault (un ex Davidiano deluso), la fonte dell'informazione del BATF sul fatto che c'era stato una volta un laboratorio di metanfetamine a Mount Carmel, aveva detto all'agente del BATF Davy Aguilera che Iledificio che ospitava illaboratorio di metanfetamine era bruciato nella primavera del 1990. Koresh era risolutamente contrario aile droghe ed è improbabile che egli abbia construito un laboratorio di metanfeta­mine dopo aver informato lo sceriffo della sua presenza.

Il supporto militare al BATF

Che genere di sostegno militare ha ricevuto il BATF? Durante il febbraio del 1993, gli agenti del BATF appresero a Fort Hood come realizzare un raid a sorpresa in stile militare contro il centro di Mount Carmel. L'addestramento fu condotto dalle forze speciali dell'esercito (i "Berretti verdi") di Fort Bragg, North Carolina. A quanto pare, i Berretti verdi prepararono anche un piano di assalto specifico per l'attacco del BATF a Mount Carmel, e probabilmente quattro di loro erano presenti a Mount Carmel il giorno del raid in veste di osservatori.

Per eseguire il raid, il BATF ricevette alcuni elicotteri dalla Guardia Nazionale del Texas. Diversamente da quanto prescritto dalla legge federale, che permette l'utilizzo dietro pagamento di alcuni settori dell'esercito anche quando le droghe non c'entrano, la legge del Texas permette l'uso degli elicotteri della Guardia Nazionale per motivi di ordine pubblico solo quando c'è un collegamento con la droga.

Il BATF fece uso anche della Guardia Nazionale dell'Alabama per la fotografia aerea. L'utilizzo venne autorizzato da un "protocollo di intesa" tra i comandanti delle Guardie Nazionali del Texas e dell'Alabama. Anche se il collegamento con la droga Fosse stato reale, esiste tutta una serie di problemi legati all'impiego dalla Guardia Nazionale dell'Alabama nel Texas. La legge del Texas richiede espressamente l'approvazione del governatore per l'ingresso di una forza militare che, come la Guardia Nazionale dell'Alabama, non faccia parte delle forze armate americane. Ma il governatore del Texas Ann Richards non venne a conoscenza dell'impiego delle Guardie Nazionali del Texas e dell'Alabama fino a dopo il raid. La legge dell'Alabama limita l'azione della Guardia Nazionale dell'Alabama ai propri confini. Ne con segue che lo schieramento dell a Guardia Nazionale dell'Alabama nel Texas è stato una patente violazione delle leggi dell'Alabama e del Texas.

Inoltre, il "protocollo di intesa" che ha garantito l'impiego della Guardia Nazionale dell'Alabama nel Texas era anche in contrasto con la Costituzione degli Stati Uniti. Gli accordi tra due o più stati richiedono l'assenso del Congresso, e il Congresso non ha acconsentito a quello tra l'Alabama e il Texas. In altre parole, i comandanti delle Guardie Nazionali dell'Alabama e del Texas hanno messo in atto un "protocollo d'intesa" che avrebbe richiesto l'autorizzazione dell'utilizzo al di là del confine della Guardia Nazionale dell'Alabama: tale accordo, dunque, fu siglato in violazione della legge dell'Alabama, della legge del Texas e della Costituzione degli Stati Uniti.

Poco do po il raid, il governatore Richards criticò aspramente il BATF per aver mentito al fine di ottenere gli elicotteri del Texas. Il BATF allora affermò che un aereo di vigilanza britannico, da poco comparso sulla scena di Waco, aveva trovato nuove prove dell'esistenza di un laboratorio di metanfetamine. In seguito, un professionista dei Sandia National Laboratories del governo federale avrebbe descritto la prova dell'esistenza dellaboratorio di metanfetamine come fondata "su di un'osservazione in volo effettuata con tecnologie di ripresa agli infrarossi assai arretrate", che rivelava "la cosiddetta 'macchia calda' all'interno del complesso. Quella macchia calda avrebbe potuto essere dovuta a tutta una serie di cause", ma il governo decise che indicava un laboratorio di metanfetamine. Si noti che a Ruby Ridge la 'macchia calda' termica che si riteneva Fosse illaboratorio di droga di Randy Weaver era in realtà la cuccia del cane. Una Fonte anonima del BATF ha riferito a un giornalista che la nuova accusa di droga "è stata costruita ... senza alcun fondamento", "una totale invenzione" per evitare ulteriori critiche da parte del governatore Richards.

Apparato bellico

Elicotteri

Gli elicotteri della Guardia Nazionale non risultano dotati di armi, ma senza dubbio almeno alcuni degli agenti del BATF a bordo degli elicotteri erano armati con pistole mitragliatrici MP-5, contrariamente alle affermazioni di alcuni funzionari del governo. Prove significative indicano che gli agenti del BATF negli elicotteri abbiano mitragliato il tetto dell'edificio. Per esempio, il dottor Bruce Perry seguì, nelle settimane successive al raid, i bambini che avevano lasciato il complesso. Un bambino disegnò una casa sotto l'arcobaleno. Perry gli chiese: "C'è qualcos'altro?", e il bambino per tutta risposta disegnò un foro da proiettile sul tetto. La rivista Newsweek ha pubblicato un disegno fatto da una bambina davidiana: esso ritraeva la sua casa col tetto pieno di puntini. "Pallottole", ha spiegato la bambina.

Catherine Matteson, una donna davidiana di 72 anni che non e accusata di nessun crimine, è stata intervistata dal Las Vegas Review-Journal. Essa ha chiaramente ricordato di aver visto gli elicotteri sparare al tetto e alle pareti della costruzione, affermando di aver "visto dei lampi gialli". Quando una pistola mitragliatrice spara, si osserva un lampo giallo dalla bocca, visibile anche alla luce del giorno. Durante le trattative, Koresh e il suo vice, Steve Schneider, insistettero che c'erano almeno cinque testimoni che avevano visto tre elicotteri sorvolare l'edificio e cominciare a sparare nella stanza di Koresh, distruggendo la sua televisione.

L'avvocato di Schneider, Jack Zimmermann, che entrò nella dimora davidiana durante l'assedio, ha in seguito testimoniato di aver visto nei soffitti molti buchi di pallottole con una traiettoria discendente, segno che gli elicotteri avevano sparato sul complesso dall'alto. Lì intorno non c'è alcun rilievo, quindi gli agenti avrebbero potuto sparare nella costruzione con una ripida traiettoria discendente solo dagli elicotteri.

Il BATF ha affermato che gli elicotteri sono stati usati semplicemente come "diversivo" durante il raid, per attirare l'attenzione sul retro dell'edificio, mentre le forze di terra facevano irruzione dalla facciata anteriore, e che nessun colpo è stato sparato dagli elicotteri. L'agente del BATF Davy Aguilera, che era su un elicottero, ha testimoniato di fronte al Congresso che gli agenti negli elicotteri erano armati, ed avevano ricevuto istruzione di sparare solo per autodifesa. Aguilera ha confermato però che nessun colpo è stato sparato dagli elicotteri. In periodo di guerra, possono esservi valide ragioni tattiche per cominciare un assalto a un edificio mitragliando il tetto del secondo piano. Le pallottole provenienti dal soffitto costringeranno la gente presente al secondo piano a ritirarsi al primo. Sarà pertanto più semplice per le forze d'assalto accedere al secondo piano (un elemento chiave del raid del BATF era portare una squadra fino all'''arsenale'' del secondo piano, dove erano conservate le armi e le munizioni dei Davidiani). In più, i tiratori a difesa dell'edificio contro l'attacco da terra saranno privati del vantaggio di una postazione elevata. Inoltre, mitragliare il deposito di armi del secondo piano avrebbe impedito ai Davidiani di ricuperare le loro armi prima dell'arrivo delle forze di terra del BATE

Ma mitragliare un edificio non è metodo efficace per liberare bambini che si ritengono in pericolo. Era noto che il secondo piano del centro di Mount Carmel era la residenza delle donne, dei bambini e di Koresh; agli altri uomini non era permesso salire.

Mitragliare il tetto, se è successo, potrebbe essere eufemisticamente considerato un eccessivo uso di violenza per eseguire un mandato di perquisizione. Le persone che hanno mitragliato l'edificio potrebbero essere considerate colpevoli di uso illegittimo delle armi o addirittura di omicidio. Se i Davidiani hanno sparato per primi agli elicotteri, allora il fuoco di risposta a precisi obiettivi individuali era consentito, ma di certo non lo era il fuoco indiscriminato sul tetto.

Che fossero legittime o  meno, le presunte mitragliate del governo federale contra un tetto che copriva dozzine di donne e bambini sarebbero probabilmente state mal digerite dalla stampa e dal pubblico. Se realmente vi erano centinaia di buchi da pallottola nel tetto, questo sarebbe stato un buon motivo per il governo federale per distruggere le prove incendiando l'intero edificio, come ha notato Steve Schneider nel corso delle successive negoziazioni.

Munizioni perforanti

Se davvero le forze a terra del BATF hanno utilizzato le munizioni perforanti Cyclone da 9mm (come alcune fonti sostengono), allora tale azione si è svolta nel totale disinteresse alla sicurezza degli innocenti che non hanno preso parte allo scontro. Il BATF sapeva, o  avrebbe dovuto sapere, che le munizioni perforanti che stava usando potevano facilmente penetrare i sottili muri del complesso del centro di Mount Carmel, mettendo in pericolo i bambini che affermava di voler proteggere dagli abusi.

La posizione del BATF sul fatto che la maggior parte degli agenti fossero appunto armati con pistole mitragliatrici da 9mm era molto diversa. "Sapevamo che c' erano molti bambini lì dentro. E sapevamo che con loro c'erano molte donne e altre persone innocenti ... E con tutti questi innocenti lì rinchiusi, le nostre squadre ... portavano per lo più armi da 9mm che non avrebbero potuto penetrare quei muri, sapevano che non li avrebbero attraversati e non avrebbero colpito bambini innocenti. E, quindi, in sostanza, la batosta che abbiamo preso è dovuta proprio al fatto che stavamo tentando di agire con armi che non potevano penetrare i muri". In realtà, le carrucce da 9mm sono in grado di penetrare muri sottili come quelli della residenza di Mount Carmel.

Pistole mitragliatrici

Il punto è che quanto ha affermato il BATF, ossia di essere entrati a Mount Carmel armati in maniera insufficiente, è ridicolo. Dieci agenti porravano fucili semiautomatici AR­15. Questo fucile, i cui proiettili possono senz'altro penetrare i muri, viene descritto dal BATF stesso come un'''arma d'assalto" potente, di grande utilirà in parricolare per le uccisioni in massa.

La maggioranza degli agenti, comunque, era armata con pistole mitragliatrici Heckler & Kock MP-5. Queste armi sono vendute quasi esclusivamente all'esercito e alla polizia. La pubblicità dell'arma, rivolta alle forze dell'ordine, afferma che avendo con sé quest'arma, il funzionario civile sarà l'equivalente di un membro di una forza d' attacco militare d'elite, come ad esempio i SEAL della marina. La pubblicità paragona la tutela dell'ordine pubblico a un conflitto militare, con frasi del genere "dalla guerra del Golfo alla guerra alla droga". Come nota un criminologo, "la serie MP-5 è l'orgoglio e la risorsa primaria delle unità per le operazioni tattiche dell a polizia, ed occupa un posta centrale nella sottocultura militare della polizia. La sua foggia solenne e futuristica tende a porre in secondo piano il fatto che si tratta di un'arma superiore per la 'guerriglia urbana'''.

Dal punto di vista delle prestazioni, l'MP-5 è un'arma di ottima qualira. Ma quando le agenzie per la tutela dell'ordine pubblico si riforniscono di armi, devono considerare non solo le loro caratteristiche meccaniche, ma anche come gli agenti sul campo se ne serviranno. Quando la pubblicità e la foggia di un'arma rendono deliberatamente indistinto il confine tra la guerra e [' ordine pubblico, non è irra­gionevole aspettarsi che alcuni funzionari - specialmente se sotto stress - cominceranno a comporrarsi da soldati. Questo è esattamen­te quello che è successo quando gli agenti del BATF hanno comin­ciato a sparare indiscriminatamente all'interno dell'edificio.

L'assedio

Dopo che i Davidiani respinsero il raid del BATF del 28 febbraio 1993, I'FBI venne chiamata a Waco con l'intento di coinvolgere professionisti più esperri per porre rimedio al disastro causato dai tutori dell'ordine. Sebbene ci fossero più di 600 impiegati dell'FBI, due gruppi hanno avuto un ruolo primario: i negoziatori e la Squadra per la liberazione degli ostaggi.

La squadra di negoziazione, col supporro dello staff psicologico e di ricerca dell'FBI, ha condotto le trattative telefoniche con i Davidiani. La Squadra per la liberazione degli ostaggi (Hostage Rescue Team, HRT) ha preso il controllo del perimetro di 77 acri del ranch davidiano. Fin dall'inizio, essa coi suoi metodi militaristici ha boicottata i progressi compiuti dai negoziatori.

Tale squadra venne originariamente creata per liberare gli Americani tenuti in ostaggio dai terroristi all'estero. La HRT viene addestrata dalla Delta Force, la squadriglia anti-terrorismo dell'esercito degli Stati Uniti. Ma la HRT è stata spesso impiegata non per liberare ostaggi in altri paesi, o anche negli Stati Uniti, ma piuttosto come una sorra di forza speciale per affrontare i criminali interni parricolarmente pericolosi. Questo impiego -- a Ruby Ridge, a Waco e in qualunque altro luogo -- ha porrato alle prevedibili conseguenze disastrose. Una squadra addestrata a liberare gli ostaggi trattenuti da terroristi stranieri è una forza di attacco d' elite. I suoi uomini devono agire fulmineamente, neutralizzare i terroristi (cioè ucciderli) e liberare gli ostaggi.

Persone addestrate a questa missione sono decisamente inadatte agli obiettivi di mantenimento della legalità interna, nei quali lo scopo è catturare i sospetti criminali (non ucciderli), minimizzare l'uso della violenza e agire con uno scrupoloso rispetto della Costituzione degli Stati Uniti.

Philip Heymann, che ha prestato servizio come procuratore generale delegato durante il primo anno dell'Amministrazione Clinton, ha suggerito che la Squadra venga utilizzata solo per la liberazione degli ostaggi.

A Waco, la Squadra non aveva alcun ostaggio da liberare. Essi stessi ritenevano di trovarsi in una "complessa situazione di liberazione di ostaggi barricati". Ma a Mount Carmel c'erano degli ostaggi solo nel senso che i Davidiani erano ostaggi nella loro stessa casa, poiché temevano quello che la Squadra per la liberazione degli ostaggi e il governo federale avrebbero fatto a loro e ai loro figli.

L'arroganza della Squadra per la liberazione degli ostaggi è un problema ben noto tra i tutori dell'ordine. Come ha osservato il sotto­segretario al Tesoro con delega all'ordine pubblico Ron Noble, "quando [la Squadra] prende parte a un'operazione, ne assume la direzione, e io avevo già visto cosa succede insieme ad altri tutori dell'ordine, non è certo una cosa che rende felici i tutori dell'ordine, che ritengono di essere in grado di sbrigarsela da soli. Succede e basta". A Waco la HRT ha subito stabilito pessimi rapporti con i Ranger del Texas. LHRT è stata fin dall'inizio pregiudizialmente os tile a ogni forma di trattativa. Jeffrey Jamar, l'agente speciale in servizio presso l'ufficio dell'FBI di San Antonio, è stato a capo dell'intera operazione a Waco ed era responsabile della "composizione del dissenso" tra I'HRT e la squadra di negoziatori dell'FBI. Il diretto superiore di Jamar era Larry Potts, l'assistente direttore della sezione investigativa criminale. Jamar personalmente non aveva ricevuto alcun genere di addestramento su come condurre trattative; egli "lasciò la questione agli esperti". I consigli dei negoziatori venivano di solita ignorati a favore dell a posizio­ne dell a HRT, che era quella di aumentare costantemente la pressione sui Davidiani. Questo si dimostrò un errore fatale.

Uno dei negoziatori in seguito notò che, mentre talvolta i negoziatori e le "squadre tattiche" (l'HRT e la SWAT, "Armi e tattiche speciali") raggiungono una qualche forma di accordo, a Waco "c'era un disaccordo strategico di base su quale Fosse la strada migliore da seguire ... La squadra di negoziatori voleva avere un atteggiamento più flessibile. Lobiettivo dell a Squadra per la liberazione degli ostaggi era invece quello di aumentare la pressione. Questo era in parte ... dovuto al fatto che la squadra tattica -- come sottolineò Jamar -- era esposta al fuoco. Dovevamo confrontarci con la più complessa situazione nella storia degli Stati Uniti, nella quale era gia ampiamente emersa la disponibilità di entrambe le parti a usare la forza ...
Così la necessita di fornire loro [all'HRT] un'adeguata copertura, per contenere la situazione, aveva l'effetto di rendere chiaro un messaggio che Forse Koresh non voleva ascoltare".

Ma non era solo Koresh a essere preoccupato delle azioni della HRT. Anche gli altri Davidiani erano ansiosi, soprattutto per le azioni dei carri armati Bradley guidati dalla HRT. Era loro convinzione che l'originale accordo di cessate il fuoco prevedesse che i Davidiani non minacciassero i tutori dell'ordine con le armi da fuoco e per contro i tutori dell'ordine stessero fuori dalla proprietà dei Davidiani. Invece, i carri armati non solo correvano intorno alla loro residenza, ma danneggiarono anche le costruzioni esterne profanando un cimitero. I carri armati terrorizzavano i bambini rimasti a Mount Carmel. I negoziatori dell'FBI insistevano che non c' era nulla di cui preoccuparsi, poiché "nessuno guiderà i carri armati verso gli edifici abitati da persone". In risposta alle esplicite preoccupazioni di Cyrus Koresh (il figlio maggiore di David Koresh, otto anni) sulla possibilità di un assalto dei carri armati all'edificio, i negoziatori dell'FBI promisero che "l'ultima cosa al mondo che potrebbe succedere è che il governo intraprenda azioni offensive qui. Semplicemente non succederà. Lo sai, noi non facciamo del male ai bambini, non facciamo del male alle donne, noi non facciamo questo genere di cose".

Il comandante dell a HRT Dick Rogers ha in seguito testimoniato che l'unico fine dei veicoli da combattimento Bradley era la sicurezza degli agenti; alcuni agenti del BATF erano stati feriti dalle granate e i Davidiani avevano un paio di fucili calibro 50. Quando Koresh disse ai negoziatori che era in grado di distruggere i nove veicoli da combattimento Bradley che erano stati originariamente portati sulluogo, a essi si aggiunsero due carri armati M-1A1 Abrams e cinque veicoli di supporto e logistica M278. Una volta sulluogo, però, i carri vennero impiegati per scopi che non sembrano poter essere definiti difen­ivi. Pare che i carri armati si siano lanciati contro l'edificio diverse volte. Una persona all'interno dell'edificio ha riferito che gli uomini nei veicoli stavano "facendo gesti scurrili a questi ragazzi" e in almeno un caso "mostrarono il culo" ai Davidiani.

Vi erano diversi problemi nelle trattative tra I'FBI e i Davidiani. L'FBI non aveva alcunaconoscenza - e non era interessato ad acquisirne-sulla loro religione. Koresh era, con grande probabilità, un malato di mente. Sia i negoziatori dei Davidiani che quelli dell'FBI sono stati spesso colpevoli di disonestà o di mancanza di franchezza; e i Davidiani, pur tentando di evangelizzare i negoziatori dell'FBI - nella misura in cui i negoziatori glielo permettevano -, generalmente si rifiutavano di fornire spiegazioni chiare sulloro credo o sulle loro intenzioni. Ma tra tutti i fattori che frenavano le trattative, quello Forse più importante - col senno di poi, il fattore decisivo - è stata la Squadra per la liberazione degli ostaggi. Mentre i negoziatori dell'FBI si trovavano in un edificio a miglia di distanza da Mount Carmel, nella sede del Texas State Tech­nical College, la Squadra stava stringendo d' assedio i Davidiani. I cecchini dell'HRT sparavano contro Mount Carmel, e le sentinelle davidiane rispondevano al fuoco. In alcuni casi, l'interventista HRT si muoveva semplicemente perché  non poteva più sopportare l'inazione. Per esempio, essa tagliò temporaneamente la corrente al centro di Mount Carmel non con finalità legate alla trattativa o alla sicurezza, ma semplicemente per sollevare il morale aile squadre tattiche e agli altri tutori dell'ordine, "che [erano] fuori, al freddo e lontani da casa".

Un minimo di apparente contrasto tra i negoziatori e i comandanti tattici può essere utile - è l'equivalente degli interrogatori nei quali si instaura un gioco di ruolo, in cui uno fa il poliziotto buono e l'altro quello cattivo - ma il conflitto tra le squadre negoziatrici e tattiche è stato molto più profondo. La squadra negoziatrice si trovò a dover inventare motivi per le azioni tattiche aggressive delle quali la squadra tattica non si era preoccupata di informarla. Quest'ultima era sempre più frustrata da quella che riteneva un' eccessiva pazienza dei negoziatori coi Davidiani. Le due squadre dell'FBI perseguivano spesso fini opposti.

Per esempio, dopo giorni di discussioni, i negoziatori decisero di invia­re un po'di latte per i bambini davidiani; subito la squadra tattica tagliò la corrente, rendendo difficile conservare il latte. Il taglio della corrente fece rimandare la partenza di due Davidiani, che i negoziatori avevano convinto ad uscire, ma di questo non si sarebbe più parlato. Poco dopo la mezzanotte del 21 marzo, i due Davidiani se ne andarono, e più tardi durante il giorno ne uscirono altri cinque. Il numero di persone dentro l'edificio era diminuito dai 127 presenti la mattina del raid del BATF a circa 84. I negoziatori e Schneider concordarono in generale sul fatto che quell a era stata una giornata molto proficua.

Lo stesso giorno, il comandante dell'FBI, Jeff Jamar, e il leader della HRT, Dick Rogers, decisero di aumentare la pressione tattica per "ribadire l'autorità dei tutori della legge".

Quel giorno cominciò il martellamento con gli altoparlanti. Tra i rumori diffusi dagli altoparlanti ad altissimo volume c'erano trapani da dentista, locomotive, rotori di elicotteri, musica forte quanto sgradevole, canzoni di Natale, canti buddisti tibetani, trattative registrate in precedenza, strida di uccelli, muggiti, ticchettii di orologio, segnali di telefono occupato e i versi di conigli morenti.

Gli altoparlanti vennero usati contro il parere dei negoziatori e degli esperti di psicologia dell'FBI, che avevano avvertito che la pressione tattica avrebbe causato "una sospensione delle trattative e convincerebbe Koresh e i suoi seguaci che la fine è vicina". Lo psicologo del­l'FBI Peter Smerick mise in guardia sul fatto che la pressione tattica avrebbe potuto "avverare involontariamente il sogno di Koresh di una fine gloriosa".

La risposta davidiana fu di grande rabbia e sgomento. Koresh afferma che nessuno sarebbe più uscito. In effetti, solo tre personevennero fuori dopo che la pressione era divenuta insostenibile. Livingstone Fagan partì il 23 marzo. Gli altri due erano non-Davidiani che si erano introdotti nel centro di Mount Carmel durante l'assedio per pura curiosità. Nel corso dell'assedio, i piloti dei carri armati dell'FBI distrussero una roulotte, una dozzina di motocidi, due dozzine di go-cart dei bambini (regali costosi appena comprati), tricicli e biciclette; sventrarono il parabrezza di un bus; schiacciarono un camioncino. Le macchine di proprietà degli adulti vennero devastate dai carri armati, o forzate con grimaldelli e lasciate con i finestrini fracassati e le gomme tagliate. La Squadra per la liberazione degli ostaggi "rimosse la staccionata del cortile anteriore di Mount Carmel, capovolse un piccolo peschereccio e rovesciò un bulldozer che la comunità aveva affittato - per circa 3.000 dollari al mese - da un'impresa locale".

La distruzione minò il lavoro dei negoziatori, che stavano promettendo un trattamento di riguardo ai bambini e agli adulti che lasciavano il complesso. La decisione della squadra tattica di aumentare la pressione, spesso presa senza consultare i colleghi, rese difficili gli sforzi dei negoziatori per costruire un rapporto di fiducia. Il negoziatore dell'FBI Byron Sage in seguito riconobbe che il trattamento riservato dai carri armati aile macchine fu un grave errore, che cambiò il corso delle trattative.

È impossibile sapere se le trattative avrebbero avuto successo senza gli atti aggressivi della HRT, ma è chiaro che le attività "tattiche" giocarono un ruolo centrale nella distruzione degli sforzi dei negoziatori di creare un' atmosfera di fiducia.

Il pensioro di gruppo

Né la Chiesa davidiana, né il BATF, né l'FBI erano formati o guidati da persone stupide, eppure a Waco hanno preso decisioni profondamente sbagliate. Una ragione per le decisioni dei Davidiani, del BATF e dell'FBI è quello che viene definito "pensiero di gruppo". Il termine "pensiero di gruppo" venne coniato dagli studiosi nei primi anni '70 per spiegare come mai gruppi di individui intelligenti potessero prendere decisioni peggiori di quelle che gli individui avrebbero potuto prendere se avessero deciso da soli. I disastri della politica che sono stati interpretati alla luce del pensiero di gruppo indudono l'invasione della Baia dei Porci durante l'amministrazione Kennedy; l'escalation della guerra del Vietnam durante l'Amministrazione Johnson; la missione di liberazione degli ostaggi dell'Amministrazione Carter; la decisione dei manager della Morton Thiokol di procedere collancio dello space shuttle "Challenger" nel 1986 nonostante il parere contrario degli ingegneri, per non interferire col desiderio della NASA di un lancio tempestivo che l'avrebbe aiutata politicamente; e il fiasco dell'Amministrazione Reagan sulla questione Iran-Contra. Molti dei fattori che spingono al pensiero di gruppo erano presenti a Waco su entrambi i fronti. Primo, nelle comunità esposte al pensiero di gruppo, i membri tendono a considerare il gruppo al di sopra di tutto il resto. Lisolamento sociale dei tutori dell'ordine dalla comunitaè non-poliziesca è stato documentato da molti ricercatori. Lindi­scussa adesione alle regole della fazione è probabilmente massima nei gruppi ad alto prestigio sociale, come l'FBI, l'HRT o le Squadre di risposta speciale (Special Response Team, SRT). I Davidiani, naturalmente, affermavano esplicitamente che la loro chiesa era l'unica co sa buona in un mondo di Babilonie corroso dal peccato.

Le comunità vittime del pensiero di gruppo hanno alcuni difetti strutturali: isolamento; mancanza di leadership imparziale; nessuna rego­la che spinga verso una costante assunzione di decisioni; e un back­ground omogeneo di tutti i loro membri. I militaristici HRT e SRT, tipicamente composti da personale ex-militare, avevano questi difetti, come anche il BATF e l'FBI. I Davidiani, pur essendo assai eterogenei in termini di razza, nazionalità e retroterra sociale, erano forte­mente omogenei dal punto di vista ideologico.

Coloro che so no maggiormente esposti al pensiero di gruppo spesso sopravvalutano la moralita e l'invulnerabilita della propria fazione e guardano agli altri attraverso le lenti dei luoghi comuni. I Davidiani ritenevano di essere le sole persone giuste sulla faccia della terra, pensavano che, grazie al sostegno di Dio, sarebbero stati invulnerabili e vedevano i loro avversari come gli strumenti del demonio. Per contro, I'FBI e il BATF concepivano la propria controparte secondo lo stereotipo dei "membri di una serra", e agivano come se la resistenza di fronte all'aggressione armata del governo Fosse intrinsecamente immorale.

E assai più facile che il pensiero di gruppo si manifesti in situazioni di sfida con alti livelli di stress esterno. In queste condizioni il pensiero di gruppo è in agguato, sopratturro quando i membri della comunità hanno poca speranza di risolvere i problemi in un modo migliore di quello suggerito dal leader. L'interesse dei Davidiani per l'alternativa a Koresh - arrendersi all' FBI - venne fortemente minato dal trarramento che il governo riservò agli adulti e ai bambini che avevano ceduto.

La de-individualizzazione si traduce nel Farro che gli individui divengono meno autosufficienti e più disposti a seguire le decisioni collettive. Piuttosto che assumersi la responsabilità delle proprie azioni, le persone de-individualizzate percepiscono una responsabilità diffusa e attribuibile al gruppo nel suo complesso. La diffusione della responsabilità porta a un comportamento più aggressivo verso gli esterni. Alcuni scienziati sociali ritengono che un importante fattore che por­ta alla de-individualizzazione sia l'anonimità, e, almeno a Waco, il risultato sembra avvalorare questa teoria. Farra eccezione per Koresh, i Davidiani erano del turro anonimi. Essi erano trarrati - e agivano ­ come se fossero solo un'indistinguibile mass a di seguaci di Koresh. L'anonimità è ancora più forte quando l'intero gruppo indossa gli stessi vestiti. I membri dell'HRT e delle SRT non solo indossavano identici abiti "d'assalto", ma anche identiche maschere tattiche, l'articolo di vestiario più anonimizzante che ci sia. I singoli membri delle SRT non avrebbero mai sparato selvaggiamente su un edificio con dentro donne e bambini. Né i membri della HRT, presi individualmente, torturerebbero bambini con sostanze da guerra chimica o distruggerebbero la casa di chicchessia. È stato solo nel contesto del pensiero di gruppo, della diffusione di responsabilità, che queste persone hanno potuto perpetrare collerrivamente atrocità che non avrebbero mai concepito individualmente.

A Waco, il grande impegno profuso dal BATF nell'addestramento al raid contribuì a creare la sensazione della necessità di proseguire con il raid, indipendentemente da turro il resto. Una volta perse quattro vite di loro colleghi, gli agenti federali rimasero intrappolati nella ricerca di qualche via per giustificare razionalmente quelle morti, perseguendo una "vittoria" contro la Chiesa davidiana. I Davidiani erano ancora più intrappolati nei loro errori precedenti. La maggior parte di loro aveva abbandonato la propria vecchia vita per recarsi al centro di Mount Carmel. I mariti e le mogli avevano rinunciato ai loro matrimonio Ammettere che David Koresh era un falso messia, e non una persona per la quale valesse la pena morire, avrebbe significato riconoscere che la Chiesa davidiana aveva distrutto le loro carriere, le loro famiglie e le loro fedi precedenti in cambio del nulla.

L'esercito, con tutta la sua pressione interna all'uniformita, compresa l'adesione ad uno spirito secondo il quale certe cose si possono fare, è particolarmente esposto al pensiero di gruppo. L'assalto del 19 apri­Ie venne pianificato dalla Delta Force, ed eseguito dalla controparte nell' FBI della Delta Force, la Squadra per la liberazione degli ostaggi. L'esercito in tempo di pace ha una gran bramosia di compiere missioni di alto livello, e ten de a sottovalutare i rischi di fallimento. Le unità quasi militari, come la HRT, passano lunghi periodi di inattività, e possono coltivare il desiderio di contribuire con le loro "soluzioni" a problemi di alto livello, sottovalutando i pericoli di un loro coinvolgimento.

Infine, le virtù che fanno dell'esercito una reale forza internazionale pronta ad uccidere - come l' omogeneità, l'obbedienza e lo spirito di corpo - lo rendono particolarmente esposto al pensiero di gruppo. Per questa ragione, l'esercito non dovrebbe mai partecipare ad azioni di ordine pubblico. Le unitù quasi militari come la Squadra per la liberazione degli ostaggi dell'FBI e le Squadre di risposta speciale del BATF dovrebbero essere compleramenre demilirarizzare, e dovrebbe­ro giocare, al massimo, un ruolo fortemenre subordinaro nell'assunzione di decisioni relarive all'ordine pubblico.

La tutela deU'ordine pubblico

Sebbene si poresse sperare che i disastri di Ruby Ridge e di Waco avrebbero spinto a una veloce riduzione dell'impiego delle forze federali di azione in stile milirare conrro i cirradini americani, è accaduro esarramente il conrrario.

La proliferazione delle Unità federali paramilitari.

Il Marshals Servicedegli Stati Uniti ha oggi un Gruppo per le operazioni speciali formato da 100 uomini, "pronto a recarsi ovunque nel mondo al momenro della chiamata". Esso ha la propria sede presso il centro per le operazioni speciali "William F. Degan" in Louisiana, così chiamaro in onore di un uomo che ha parteciparo all'assurda spararoria a Ruby Ridge, Idaho, nel corso della quale ha probabilmente spararo alle spalle all'incensuraro quarrordicenne Sammy Weaver, che srava tentando di rifugiarsi nella casupola dove viveva.

Ilprocurarore generale ha affermaro che una delle ragioni dell'arracco coi carri armati e le armi chimiche del 19 aprile contro Mount Carmel fu che la Squadra per la liberazione degli ostaggi dell'FBI era stanca. Cosll' organico dell'HRT è stato portaro oggi a 91 uomini, sebbene non vi sia alcun indizio che la missione dell'HRT sia stata ridorra veramente a liberare gli ostaggi, e non a porre le persone in tale condizione. Gli unici cambiamenti sono che il diretrore dell'FBI, Freeh, ha promesso che la decisione di schierare I'HRT in situazioni di non emergenza potrà essere presa soltanro da lui personalmente, e che i negoziarori e I'HRT saranno d' ora in avanti posti alle dipendenze del medesimo comando.

La proliferazione di organismi del BATF i cui nomi trasudano violenza è continua: Squadre di Risposta Tarrica, Squadre per i Mandati ad Alro Rischio, Squadre di Ingresso Forzaro, Squadre di Controllo delle Entrate, Squadre di Risposta Speciale. Negli anni dal 1993 a turro il 1995, queste ultime so no state impiegate 523 volte, e hanno compiuto un "ingresso dinamico" in circa la meta delle 157 azioni del 1995.

Il BATF continua a reclutare uomini per le Squadre di risposta speciale, per dirla con le parole di un suo ex agente, "scegliendo con cura questi ragazzi carichi di tesrosterone". Come sorrolinea Jim Jorgenson, dell'Associazione nazionale degli agenti del Tesoro, quesro significa che tali squadre sono composte da persone che possono correre i 300 metri e sparare meglio di chiunque altro, ma che non hanno la maturità e la capacità di giudizio per capire dove stanno correndo. Lassoluta disciplina e obbedienza agli ordini possono essere virtù nell'eserciro, ma non nella vita civile. Forse se nelle tre squadre che vennero impiegate nel raid a Waco Fosse staro presente un maggior numero di agenti più anziani, più lenti e più saggi, qualcuno si sarebbe opposro ai comandanti del raid quando questi ultimi gridavano "lui [Koresh] sa che stiamo arrivando" e "avanti!". Se la truppa si Fosse rifiutata di obbedire all'ordine di lanciarsi in un arracco a sorpresa nel quale turri sapevano che l'elemento della sorpresa era andaro perduto, sarebbero state risparmiate le vite di quattro agenti del BATF e quelle dei Davidiani.

A partire dal 1973, l'FBI ha dato il via a una tendenza nazionale riguardo l'ordine pubblico creando la squadra SWAT (Armi e tarriche speciali). Ora, ciascuno dei cinquantasei uffici sui campo dell'FBI ha la sua squadra SWAT (a differenza dei 400 uffici satelliti dell'FBI). Abbandonando il principio dell'ex diretrore Edgar Hoover, secondo cui gli agenti dell'FBI dovrebbero essere ben addestrati per le situazioni generali, le nuove unità SWAT dell'FBI so no specializzate nello scontro, piurrosro che nell'investigazione, sebbene l'investigazione sia, in fondo, l'unica ragione sociale del Federal Bureau of Investigation. Menne gli agenti di Hoover indossavano abi­ti civili e avevano solitamente ampie nozioni di giurisprudenza o economia, le squadre SWAT indossano mimetiche o tute nere da guerrieri ninja e hanno aile spalle un'esperienza militare. Essi sono addestrati a fare i killer, non gli investigatori. Nei primi anni '80 è stata creata dall'FBI una super-squadra SWAT: la Squadra per la liberazione degli ostaggi. Come ogni squadra SWAT, essa ha ricevuto un addestramento militare, porta armi militari ed è composta da personale per lo più ex militare. Ma piuttosto che per la liberazione degli ostaggi, la Squadra e diventata famosa per due incidenti nei quali ha tenuto in ostaggio delle persone che desideravano sempli­cemente essere lasciate in pace.

Intervento militare diretto. Non solo le agenzie federali per l'ordine pubblico diventano sempre più militarizzate, ma anche le stesse forze armate vengono con sempre maggiore frequenza coinvolte nel mantenimento dell'ordine. Ogni giorno, più di cinque mila soldati conducono operazioni di mantenimento dell'ordine negli Stati Uniti. Questo dato non tiene conto del numero molto più alto di truppe della Guardia Nazionale che quotidianamente sono coinvolte nel mantenimento dell'ordine.

Come ogni altro organismo militare, la Guardia Nazionale è qualcosa che molti funzionari negli stati vorrebbero utilizzare, ma che sono riluttanti a pagare. Sanno che i loro elettori potrebbero in astratto des ide rare una "guerra alla droga", ma che non sono disposti a pagare più tasse per averla. A differenza della maggior parte dei governi degli stati, il governo federale non ha il problema di far quadrare il bilancio, e quindi può spendere soldi su ogni genere di programma, senza doversi preoccupare di trovare i fondi.

Il finanziamento del debito federale fornisce una grande Fonte di risorse per l'uso della Guardia Nazionale nelle questioni di ordine pub­blico. I cospicui sussidi forniti dal governo federale alle Guardie Nazionali degli stati permettono alle unità della Guardia di partecipare alla guerra alla droga.

La Guardia Nazionale ha anche cominciato a fare opera di lobbying per ottenere più ampi privilegi nel mantenimento dell'ordine. Per esempio, nel Rhode Island, ha richiesto che le sia concesso di condividere i profitti delle operazioni di confisca.

Appena l'immigrazione clandestina è diventata una questione di importanza politica crescente, l'esercito e i Marines degli Stati Uniti sono stati schierati sul confine messicano per fornire aiuto alle pattuglie di confine locali e federali. Questo componamento ha ponato a forti proteste da parte del governo messicano per aver militarizzato il confine di una nazione con cui gli Stati Uniti sono in pace. L'Amministrazione Clinton ha svolto un duro lavoro per rimuovere i vincoli residui all'uso dell'esercito nelle questioni di ordine pubblico. Un progetto di legge sul terrorismo appoggiato dal Presidente nel 1995 considerava ogni offesa alla proprietà e tutti i crimini violenti più gravi di un'aggressione come atti di "terrorismo", e ha autorizzato l'esercito, la marina e l'aeronautica ad intervenire per far rispettare le leggi sul "terrorismo". Un progetto di legge proposto dalleader repubblicano al Senato, Robert Dole, andava nella stessa direzione.

La militarizzazione locale e statale. Il governo federale si dà da fare anche per militarizzare l'ordine pubblico di competenza locale. Per esempio, Mark Lonsdale, il direttore dell'Unità di addestramento tattico speciale del governo federale, scrive che sono in corso diversi programmi, compresi quelli dell'Agenzia federale anti-droga "disponibile per la garanzia delle leggi locali" contro la marijuana. L'ambizione di questo addestramento è quella di sviluppare un approccio militare alle situazioni tattiche parallelamente allo studio delle tecniche di coltivazione della droga".

Una mattina gli abitanti di Cass Corridor (un quartiere povero di Detroit) vennero svegliati di soprassalto dai rumori di esplosioni e di molti spari. Mentre molti residenti si nascosero, i pochi che osarono guardare fuori videro la simulazione di un assalto da parte di un'ottantina di persone del locale dipartimento di polizia a un edificio vuoto del quaniere. Il vice-capo dell a polizia, responsabile dell'esercitazione, spiegò che allenamenti di questo genere vengono abitualmete svolti dagli agenti di polizia in collaborazione con l'esercito degli Stati Uniti e altre agenzie federali. Nel giugno del 1996, duecento sol­dati di Fort Bragg svolsero una simulazione di guerriglia utbana a Pittsburgh e McKeesport, in Pennsylvania, in collaborazione con le squadre SWAT di Pittsburgh e della contea di Allegheny. Il rumore di piccole esplosioni e di elicotteri a bassa quota (truppe di sbarco che si esercitavano nell'invasione notturna di un' area urbana) terrorizzarono molti civili, che non avevano ricevuto alcun avvertimento su quello che stava succedendo. (Si ricordi che gli esercizi delle SWAT nei pressi di Mount Carmel avevano avuto una grande importanza nel convincere Koresh dell'imminenza di un attacco, nel nutrire la sua paranoia, fino a spingerlo a rifornirsi di armi, sebbene non avessero nulla a che fare con lui).

Come risultato delle azioni federali e locali, I'America si sta muovendo verso una situazione in cui avere forze paramilitari per il mante­nimento dell'ordine è diventato la norma. Per esempio, a Fresno, California, la polizia ha compiuto un ulteriore passo verso la militarizzazione dell'ordine pubblico. Attualmente la squadra SWAT di Fresno schiera nella città una Unità di pattuglia in assetto da combattimento 24 ore su 24. Ritenendo la pattuglia SWAT "un successo assoluto", il dipartimento di polizia di Fresno "incoraggia le altre agenzie di polizia a seguire il suo esempio". Circa il 20% dei dipartimenti di polizia delle città con più di 50.000 abitanti hanno già messo in strada le loro Unità paramilitari. In molti casi, il finanziamento delle unità paramilitari è garantito dai contributi per "il mantenimento dell'ordine nella comunità" da parte del governo federale. La maggioranza dei dipartimenti di polizia utilizza le proprie unità paramilitari per eseguire mandati di perquisizione "con irruzione dinamica".

La "guerra alla droga". La principale causa della militarizzazione dell'ordine pubblico in America è la "guerra alla droga". Nel 1981 e nel 1988 il Congresso ha stabilito grandi eccezioni al Posse Comitatus Act, per permettere l'impiego dei servizi armati, compresa la Guardia Nazionale, nei casi di lotta alla droga.

A seguito delle eccezioni per la guerra alla droga al Posse Comitatus Act, ogni regione degli Stati Uniti ha oggi uno staff di una Unità operativa comune per coordinare il coinvolgimento dei militari nelle questioni di ordine pubblico. Nella sesta regione, la Guida alla pianificazione del supporto alle operazioni della Unità operativa comune, nell'edizione del 1993, esclamava entusiasta e con correttezza che "si è alla costante ricerca di approcci innovativi per un nuovo e più efficace sostegno al mantenimento dell'ardine, e le barriere legali e politiche all'applicazione delle abilità militari sono in via di graduale eliminazione". Seguendo la tendenza sottolineata da tale Unità, il Congresso ha discusso nel 1995 una proposta di istituire una Forza federale di spiegamento rapido di 2.500 membri a disposizione del procuratore generale, in maniera che possa essere schierata a sua discre­zione per coadiuvare le autorità locali.

Purtroppo, il crollo dell'Unione Sovietica ha spinto molti ufficiali delle forze armate a cercare nuovi nemici per giustificare i propri finanziamenti. Spesso accade che il nuovo nemico dei militari siano i cittadini americani. Il Comando della difesa aerospaziale nord-americano (NORAD) ammette di non essere più in grado di proteggere gli Americani dall'arrivo di missili nucleari. Eppure il NORAD gode di finanziamenti annuali di centinaia di milioni di dollari, una parte degli 1.8 miliardi di dollari investiti nell'aggiornamento dei sistemi, poiché ha convinto il Congresso ad affidargli la missione di rintracciare gli aerei e le navi che potrebbero trasportare droga.

Molti altri programmi militari federali sono saltati sul carro anti-droga. Per esempio, quando il Presidente Clinton nell'aprile del 1996 richiese 250 milioni di dollari di finanziamenti straordinari per pro­grammi anti-droga, più della metà di quei soldi furono stanziati per le forze armate.

Molte arganizzazioni di "patrioti", ossia le milizie, sono formate da persone che sono state terrificate dalla comparsa di elicotteri neri privi di segni di riconoscimento sopra proprietà rurali vicino a cas a loro. Questi elicotteri (che in realtà sono di un verde molto scuro) hanno giocato un ruolo centrale nell'accrescere il timare nei confronti del governo federale. Gli elicotteri non appartengono alle Nazioni Unite, ma fanno parte del programma di eliminazione della marijuana della Guardia Nazionale. Essi volano sopra le proprietà rurali grazie agli emendamenti decisi dal Congresso nel 1981 e nel 1989, che hanno sancito una parziale eccezione per la droga al Posse Comitatus Act. Aggiungendo la decisione della Corte Suprema sui caso Oliver v. Stati Uniti, che permette ai tutori dell'ordine di invadere un "campo aperto" senza un motivo plausibile o un mandato di perquisizione - anche quando il proprietario ha fatto tutto il possibile per impedire l'accesso agli estraneimoire aree rurali sono soggette a voli di controllo a bassa quota e all'atterraggio di elicotteri scuri con a bordo uomini in divisa militare con armi automatiche. Chi non sarebbe terrorizzato dall'improvvisa invasione di un elicottero senza segni di riconoscimento e uomini armati di mitragliatrici sulla sua proprietà privata? Ogni autunno, la contea di Humboldt, California, viene invasa dalle forze della Guardia Nazionale, in ossequio alla campagna contro la produzione di marijuana. Ogni anno, vengono registrate centinaia di proteste contro i fastidi dovuti aile loro attività in volo e a terra. Carri armati, elicotteri e uomini che puntano armi automatiche sui bambini non hanno spazio in una società libera. Né la speranza di liberare l'America dalla droga né il desiderio di "fare qualcosa" contro il terrorismo dovrebbero essere realizzati al prezzo della nostra libertà.

Suggerimenti per una riforma. Le forze armate operano secondo il principio del controllo autoritario, senza spazio per il dissenso, per l'attesa che si formi un consenso o per la democrazia. La maggior parte dei loro membri vivona in enclave separate dal resto della società, ordinate e autoritarie, e comunque spesso assai diverse dal caotico mondo civile. Lo stile di vita militare e le comunità nelle quali i militari abitano sono poco adatti ad alimentare i valori dello stato di diritto, della democrazia e del rispetto delle diversità su cui l'ordine pubblico deve fondarsi.

Una riforma per ridurre la tendenza alla militarizzazione dell'ordine pubblico dovrebbe comprendere un restringimento del Posse Comitatus Act, cosicché esso impedisca l'utilizzo in qualunque forma di personale o equipaggiamento militare, e non solo  l'uso dell'esercito e dell'aviazione, né tanto meno un loro impiego non seguito da un rimborso. (Attualmente esentata dal Posse Comitatus, la marina ha probabilmente partecipato a diversi "smantellamenti" di fabbriche di crack nell'area di Los Angeles). In particolare, il Congresso dovrebbe eliminare il cavillo che esclude la Guardia Nazionale dall'applicazione di tale legge.

Il Congresso dovrebbe anche abrogare le eccezioni sulla droga e le altre eccezioni al Posse Comitatus Act, definendo espressamente come uniche eccezioni ammesse i casi relativi aile acque internazionali o quelli che richiedano la competenza strettamente militare relativa aile armi atomiche.

È possibile pensare a molte riforme per disincentivare gli abusi del Posse Comitatus Act. Per esempio, chi viola consapevolmente il Posse Comitatus Act andrebbe considerato colpevole di omicidio volontario. Inoltre, i tribunali federali non dovrebbero ammettere prove ottenute in violazione del Posse Comitatus Act. Il Congresso, poi, potrebbe istituire un ricorso civile per le persone danneggiate dalle violazioni del Posse Comitatus Act.

Negli anni precedenti al Posse Comitatus Act, un soldato che si impegnava in attività di polizia veniva giudicato come se avesse agito da privato cittadino, e non da soldato. Sotto questa cosiddetta "dottrina Mansfield" (dal nome del giurista che la avanzò), tale individuo, che non stava agendo da soldato, poteva essere personalmente accusato e legalmente perseguito per qualunque azione illegale commessa. I tribunali dovrebbero riesumare la dottrina Mansfield, e permettere aile vittime danneggiate di intentare processi contro i singoli soldati "tutori dell'ordine" che si siano macchiati di illeciti civili.

Il Congresso dovrebbe abrogare l'art. 10, comma 372 del Codice degli Stati Uniti, che autorizza il segretario alla Difesa a rendere disponibile "ogni" equipaggiamento del Dipartimento della Difesa a "tutti i tutori dell'ordine federali, statali o locali per scopi di ordine pubblico". Come i precedenti passi nella militarizzazione dell'ordine pubblico, questo provvedimento è nato nell'ambito della "guerra alla droga", in questo caso della legge quadro sulla droga del 1988, ma il linguaggio non restringe l'equipaggiamento militare agli scopi di con­trollo sulla droga.

Naturalmente, ogni persona che abbia onorevolmente prestaro servizio nelle forze armate dovrebbe poter svolgere qualunque lavoro civile, eventualmente anche diventare un poliziotto. Ma il governo federale non dovrebbe concedere sussidi per incoraggiare i dipartimenti di polizia ad assumere persone provenienti dall'eserciro piutrosro che dalla vita civile. Gran parte dell'addestramento necessario a un buon soldato è contrastante con la preparazione indispensabile per essere un funzionario di pace.

Il Congresso dovrebbe anche abrogare il nuovo statuto che permette che le armi da guerra siano concesse liberamente alla polizia federale, statale e locale. Una legge del 1968 aveva permesso alle forze armate di vendere "ai prezzi correnti di mercaro" le armi e le munizioni in eccesso alle agenzie locali preposte al mantenimenro della legalità. Il Congresso dovrebbe pretendere che tutti i trattati bellici internazionali di cui gli Stati Uniti so no parte siano applicati anche alle operazioni interne del governo federale. Se gli Stati Uniti desiderano accordarsi per non impiegare certi particolari tipi di armi chimiche o biologiche letali contro truppe straniere, il governo americano dovrebbe a maggior ragione desiderare di avere la certezza che quelle stesse armi non vengano utilizzate contro i cittadini americani.

Vari statuti federali aurorizzano i dipendenti di diverse agenzie federali a portare armi da fuoco. Senza dubbio vi sono molti funzionari federali che hanno una legittima necessità di essere armati. Sembrerebbe ragionevole, per esempio, lo staturo che aurorizza i dipendenti del Servizio forestale a portare armi da fuoco, ma afferma che non più di mille dipendenti possano ricevere tale aurorizzazione. Quesro ragionevole limite dovrebbe essere esteso a tutte le altre agenzie con dipendenti armati, con un occhio alla riduzione del porto d'armi dei funzionari federali ai soli casi davvero necessari. Il diritto a detenere e portare armi, in fondo, e garantiro al "popolo", non al governo. Negli stati nei quali i normali cittadini possono ottenere il permesso di portare armi e di averle con sé anche sullavoro, non vi è niente di male nel fatro che pure i dipendenti federali possano farlo. Ma i casi di funzionari federali che portano armi in violazione della relativa legge dello stato, come se fossero una specie di dasse superiore, andrebbero ridotti al più basso numero possibile.

L'utilizzo di maschere da parte dei turori dell'ordine nell' esecuzione di mandati di perquisizione o di arresro dovrebbe essere proibiro, tranne quando espressamente aurorizzaro da un tribunale al momenro dell'approvazione del mandaro, in funzione di una necessità imprescindibile. Le maschere non solo rendono terrificanti i poliziotti, ma impediscono anche l'identificazione dei funzionari che violino eventualmente la legge e quindi la loro successiva incriminazione.

Come importante passo simbolico, i turori federali dell'ordine dovrebbero restituire le loro uniformi nere, o comunque molro scure, e sostituirle con un colore (come l'azzurro) più appropriaro al mantenimento della legalità in una democrazia. Alla Rutgers University, uno studioso di psicologia dell'abbigliamenro spiega che le uniformi nere dei turori dell'ordine inducono "all'associazione tra il colore nero e l'auroritit, l'invincibilità, il potere di infrangere la legge senza essere puniti".

Conclusione

I soldati non sono funzionari di pace. È l'ora che, a tutti i livelli di mantenimento dell'ordine pubblico, ai funzionari di polizia sia restituito il loro onorevole ruolo di funzionari di pace. Lo studioso di condotta delle forze dell'ordine John Kleinig sottolinea: "Se i poliziotti percepiscono se stessi soprattutro come custodi della pace sociale, saranno meno propensi a essere più violenti dello stretro necessario nei loro rapporti coi cittadini normali e con quelli le cui attività illecite richiedono propriamente un loro intervento". Per impedire un'altra Waco e l'inutile perdita di vite sia di turori dell'ordine che di altre persone, il mantenimento della legalità negli Stati Uniti dovrebbe essere demilitarizzato. Il monito di Cicerone alla Repubblica Romana, cedant arma togae, deve essere attentamente ascoltato da quanti intendono conservare la repubblica american a e lo stato di diritto.

(Pubblicato per la prima volta col titolo di "Can Soldiers Be Peace Officers? The waco Disaster and the Militarization of the American Law Enforcement" su Akron Law Review n. 30, 1997)

 

 

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